
Nome: Kurtz
CHIAMAMI PURE COME VUOI-IO SONO CHI DEBBO ESSERE
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62 del 7.03.2001
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DEA MATER

Guida all’opera.
Visione personale e mistica di essere supremo
Dio/dea…grande madre.
La figura centrale rappresenta l’entità suprema
Donna intesa come madre di tutto
Aquila intesa come regina assoluta
Il soggetto principale si staglia tra tre differenti colorazioni
Parte sinistra, colori tetri…rappresentazione del dolore che sa dare
Parte destra colori delicati…rappresentazione della pace che sa infondere
Parte centrale, bagliore rosso…la passione che sa scatenare
Le braccia spalancate a simboleggiare il volo,
inarrestabile e irraggiungibile verso le cime più alte
e ancora oltre,
oltre ogni umano limite.
Kurtz 08
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Kurtz
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domenica, settembre 30, 2007
"ballerina nel blu" acquerello (38 x 53) ...penso alla solitudine, come una stanza, chiusa, buia di malinconia... blu di prussia, fermo, stabile... vorrei spezzare questo silenzio, muovermi, danzare, tagliando l'aria, frammentandola di luce... e quel blu sarebbe più leggero... più facile da sopportare... e non ci sentiremo più, da soli, nel buio della nostra stanza... ascolteremo la ballerina danzare nel blu della nostra solitudine... ...ma in fondo, è solo un acquerello, un illusione, un pensiero d'acqua e blu di prussia...
Postato da doy
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16:02
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sabato, settembre 29, 2007
voglio oggi ospitare qui sul fiume una bellissima poesia di Dani Moreschini, che sentitamente ringrazio per la cortesia di avermi concesso questo piacere. la voglio postare perchè solo pochi mesi fa , oltre alla donna che amavo, ho perso pure quello che pensavo per me fosse un caro amico. la voglio dedicare a loro due..........grazie ! Il seme dell'amicizia Dani Moreschini
Passi il tempo a scrivere parole
che si perdono nel tempo,
mentre vorresti lasciarle
incise nel cuore di chi ami
Chi dice che il passato non si cancella?
Rimangono solo i fatti segnati nel
Grande Libro della vita,
ma l’amicizia basta un attimo
e svanisce nel nulla,
come semplice seme torna a vagare,
perché nessun giardino
gli ha dato modo di crescere.
Sarebbe bastata una scintilla,
per riaccendere il fuoco dell’amicizia,
solo un attimo di comprensione!
Ed invece quel fuoco si è spento
con il rancore di parole
sussurrate senza senso!
Ed è bastato solo un attimo...
per cancellar in me
tutto ciò che avevo inciso per te!
Postato da kurtz58
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13:09
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venerdì, settembre 28, 2007
SCELTA DA ME
Postato da kurtz58
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14:04
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giovedì, settembre 27, 2007
Le tre madri 
profondo la distanza
di un celato sorriso
sotto strati di miele
d'angostura annegati.
Postato da kurtz58
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07:48
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mercoledì, settembre 26, 2007
IL FIUME DENTRO ME Perchè l'acqua che prima dissetava Oliver Angel & Kurtz58
adesso sta spegnendo il fuoco in me?
Perchè, mi chiedo, la riva che amavo
mi appare ora landa desolata?
Domande, al ritmo lento di pagaia
risalendo le anse di me stesso;
risposte che corrente non sussurra
fra sciabordii d'un viaggio alla deriva.
Evitando, d'un ricordo, i vortici
altri sorrisi sperando all'approdo;
- gettando nuove cime di coraggio
chiudo gli occhi e serenamente attracco .
Postato da kurtz58
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22:16
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martedì, settembre 25, 2007
[Accartocciati Una strada senza fine vede l'abbandono casuale di frammenti di vetro che riflettono bagliori gialli Non spero un'alba nuova senza la tua presenza non esco da questa prigione se non avro' sbarrato la porta del cuore e avro' bevuto la cicuta del dolore. Sguardi Ammorbiditi di Benedizione accovacciati nelle zolle di terra si lasciano marcire profumando d'incenso.
IL TEMPO DELLA SEMINA
KURTZ DOY LIGEIA GIRASOLE
E come lo specchio mostra agli uomini
le immagini slegate dell'apparenza
le tue risa profumate
i tuoi gesti che ci ritmano il passo
ci mostreranno quanto sarebbe duro
percorrere una strada senza fine,
perché ti dovremmo ancora sopportare.
Non aspetteremo un'alba su misura
per abbattere le sbarre della tua prigione
e senza essere plasmati dalle tue lunghe mani,
gli sguardi che ti conoscono
che avresti dovuto accecare
piuttosto che ignorarli
si prenderanno il giusto dove vorranno
Fogli di un calendario
-immobile ed ingiallito-
Ammoniscono la mia [non]volontà
Scudisciata
È la mia pelle dal monito
Di raccogliere i frutti delle lenta semina
Curva
È la schiena affaticata
Dal troppo rimestare…
…nel freddo vuoto della mia esistenza]
Postato da girasole6
alle ore
22:57
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martedì, settembre 25, 2007
ANCORA UNA VOLTA Buio, camera da letto, steso ascolto. Luce verde, monitor illumina angolo vuoto. Musica…… Ansia, pensieri vagano, inquietudine sale. Improvviso, diretto, pugno su muro si infrange. Attimo, dolore, una lacrima, poi tutto tace. ( disegno di Agnese...delirio di Kurtz )
Postato da kurtz58
alle ore
21:31
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martedì, settembre 25, 2007
MI HA SCELTO UN AMICO Hells Bells Sono campane a morto che odo, gotico preludio di rintocchi, strappando le corde in distorsione e dal sagrato il battito sale dell’orfano borgo abbandonato. Senti l’urlo di vetro isterico quante urgenze disperate cela? Rabbrividisce, il passo dell’oca, a coprire il pianto del batacchio ed è inferno che danna il cuore. Orgasmo di dolore nel ritmo trasfigurando il viso nel grido che si perde fra i toni di un nome; danzo questo sabba sulla tomba del mio riviverti fino all’alba. Oliver Angel & Kurtz 58
Postato da kurtz58
alle ore
07:41
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lunedì, settembre 24, 2007
Rappresa Ligeia&Morfea77
La mia voglia fra immobili cosce
Segnate dallo stridore
Di impuri pensieri
Che graffiano l’equilibrio
-fredda alchimia rubata dai corvi-
Strozzato
Il mio insano desìo
-rampicante veleno-
Si annida come morbo infame
In anfratti inviolati
Dopo la tua dipartita
Mentre io affogo
Nell’ ostinato errore
Ho bevuto pigre parole
leccando e mordendo
acini d’uva aspra
mentre stesa
osservavo ghignando
il mondo franare
Io,baccante in attesa
Appesa a vuoti
a cui donare pienezza
ciondolante alle tue labbra
avvolta in statiche
meraviglie carnali
Postato da 58aiegil
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14:32
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venerdì, settembre 21, 2007
acquerello (40 x 32)
profilo
Postato da doy
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08:11
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venerdì, settembre 21, 2007
CELEBRAZIONE voglio oggi qui celebrare il 147° anniversario della morte di colui che io definisco mio vate Arthur Schopenhauer
Postato da kurtz58
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07:31
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giovedì, settembre 20, 2007
Ogni istante di più Sento questo macigno Pesarmi sul cuore A smentire le calde tinte dell’amore Che mi congela i battiti Le mani scavano Nella fossa del passato A rimestar una memoria -infangata- Si stende -preciso e lunghissimo- L’arazzo che ho intessuto Con la cenere residua In un groviglio penoso Che ha perso ogni tinta… …per scivolare nel nero implacabile

Postato da 58aiegil
alle ore
07:52
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martedì, settembre 18, 2007
LA SFIDA RACCOLTA Stasera sul fiume niente poesie, niente immagini. Stasera Kurtz vuole raccogliere una sfida lanciatagli da una amica . Il mio ultimo post, SOLO ANDATA, ricevette un commento …particolare…che mi diede da pensare , ne chiesi quindi spiegazione alla autrice….spiegazione che si rivelò poi una dichiarata sfida. Il post in questione, anche semplicemente tramite l’immagine, era gia crudo di suo,e il testo ne è degno complemento…ma a questo i miei lettori e lettrici sono gia abituati. Il problema viene ora, nel raccogliere la sfida…lanciata con queste parole : TOGLIERE LA VITA E’ LA COSA PIU’ ORRENDA, MA UCCIDERE MENTALMENTE……… Ecco…sta tutto li, in quei puntini,quello spazio lasciato volutamente libero…quello spazio da riempire…VEDIAMO ORA COSA SAI DARCI DA LEGGERE…questa è la sfida. Difficile , molto difficile riempire quel vuoto, o meglio, difficile farlo senza ferire qualcuno…considerando il fatto che con me sul fiume ci stanno degli angeli…ma forse a questo miravi vero ? qui sta la trappola… la provocazione…quel vediamo che sai fare. Sento sul viso il segno di quello schiaffo…quel guanto di sfida di altri tempi…quel gesto a cui non so non rispondere. Rispondo a modo mio…o meglio…lascio che sia un ricordo del fiume a farlo per me. "sulla riva del fiume , si trova un alberello, penso sia una specie di salice, non so bene. Questo alberello offriva ombra nelle calde giornate di estate a un uomo che vi sostava solitario. Questo uomo era innamorato, all’ombra di quel albero parlava spesso con la sua amata lontana, lunghe e romantiche telefonate. L’albero aveva un grosso ramo secco, morto, si cui non crescevano piu foglie,ma che nessuno mai si senti di strappare. Su quel ramo l’uomo incise il nome della amata, che li vi rimase per tanto tempo, indisturbato a guardare il fiume scorrergli accanto. Il tempo passò, e quell’amore un giorno parve finire. L’albero però rimase al suo posto, col suo ramo secco, col nome inciso, come a volerlo ricordare all’uomo he ancora vi sorrideva sostandoci. Un giorno venne la piena, il fiume straripò, e quell’albero fu investito dalla furia delle acque. L’uomo lo guardava da lontano, circondato dall’acqua ma ancora li, e il suo pensiero tornava a quel nome…a quell’amore che ancora viveva nella sua mente. Quando il fiume richiamò le sue acque , l’uomo riusci a tornare al suo albero. Era ancora tutto li, intero, mancava solo una cosa…quel ramo col nome inciso. La donna pianse mentre al telefono lo venne a sapere… Non lo aveva fatto quando l’uomo le disse addio.
Postato da kurtz58
alle ore
22:30
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lunedì, settembre 17, 2007
SOLO ANDATA liberamente ispirata dalla canzone "confessione" ( biglietto per l'inferno ) Cosa dici fratello, tu hai ammazzato.
Nel quinto ricorda ti è stato proibito.
Non posso salvarti dal fuoco eterno
hai solo un biglietto per l'inferno.
Postato da kurtz58
alle ore
08:49
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sabato, settembre 15, 2007
IL NEVARE (liberamente ispirato dall'omonima canzone ) Lontano un campanile Ricordava una preghiera Sui tetti antiche ombre Festeggiavano la sera ( biglietto per l’inferno )
Postato da kurtz58
alle ore
22:14
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venerdì, settembre 14, 2007
SULLE NOTE DI UN BIGLIETTO e dopo questa mia morte ritorna la vita in me ed ora mi sento più forte non ho più regine ma un re. ( un biglietto per l'inferno )
Postato da kurtz58
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21:29
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venerdì, settembre 14, 2007
RIASCOLTATA STASERA era l'anno 1974, a cantarla uno dei migliori gruppi rock italiani fecero un solo LP e per molti risulteranno sconosciuti il loro nome era UN BIGLIETTO PER L'INFERNO 05. L'amico suicida [C. Canali] Attorno al tuo corpo tu mi hai chiesto e dopo questa mia morte
c'è un alone di morte
ti guardo il viso scarno,
tu sorridi, sei forte
il tuo viso cereo e gli impulsi lenti
le tue labbra scure mi fanno stridere i denti.
Aspetti pacato
la tua soluzione
la tua morte in agrodolce dà
una strana sensazione,
una strana sensazione
una strana sensazione
una strana ...
di non piangere;
era l'ultimo favore
anche questo ti è negato, caro amico sfortunato
e il mondo
ti condanna
e ne parla
disgustato,
questo sporco mondo idiota
proprio lui che t'ha creato,
questo sporco mondo idiota
proprio lui, che t'ha creato,
ma io no,
ma io no,
ma io no io ti capisco io non biasimo il tuo gesto,
io conosco la tua storia, sò la tua triste poesia
col sapore della morte, la tua mano nella mia
ritorna la vita in me
ed ora mi sento il più forte,
non ho più regine ma un re.[
Postato da kurtz58
alle ore
00:26
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giovedì, settembre 13, 2007
Voglio LegarMi all'Albero della Vita Perche' possa Succhiare la Dolcezza del Ricordo Voglio Legarmi all'Albero della Saggezza perche' anche se Sbattuta dai Venti Impetuosi del Nord io sappia tenere lo sguardo fino alla Fine Voglio Legarmi all'Albero dell'Amore conserVando la liberta' dell'Abbandono
Postato da girasole6
alle ore
15:16
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mercoledì, settembre 12, 2007
AL MIO ANGELO questo fiume ha visto solo guerre sempre avvolto nella nebbia un vento caldo gli ha ridato i colori gli ha fatto rifiorire le rive questo fiume taceva da tanto ora canta ogni sera questo fiume ora sta vedendo calare la nebbia di nuovo a te ... angelo mio TI AMO TI AMO TI AMO non lasciarlo morire nuovamente
Postato da kurtz58
alle ore
13:40
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martedì, settembre 11, 2007
STRISCIANDO LENTAMENTE
SUL MIO VOLTO
SOLCANDO IL TEMPO
GRAVANDO SU DI ME
DENSA DI RICORDI
UNICO MODO DI UNIRMI ALLA TUA LEGGEREZZA
bacioamore mio anche oggi mi manchi come sempre cosi intensamenteda sedicimesi ormai
Postato da girasole6
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22:25
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lunedì, settembre 10, 2007
SOLITUDINE Ancorata barca Remoto pensiero Su fiume silenzioso Come mente svuotata Kurtz 07
Postato da kurtz58
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10:03
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domenica, settembre 09, 2007
THE KURTZ'S ANGELS un ringraziamento speciale ai tre angeli che camminano con me lungo la riva del mio fiume
Postato da kurtz58
alle ore
22:25
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sabato, settembre 08, 2007
e cos’è il dolore se non la sublimazione di un piacere tanto grande da sconquassarci l’anima penetrando nelle vene e nei respiri? Ma esistono anche i dolori vuoti, privi di vita ed insensati come quello che hai lasciato Tu e che Io lavo con lacrime insolenti e perfette
ho messo pure questa, spero non ti dispiaccia colonnello ^__^
Postato da 58aiegil
alle ore
13:31
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sabato, settembre 08, 2007
odioso il rancore avvelena la lingua che arpiona ricordi ed infanga idilli inutile il lento tessere un ponte impossibile verso Te che hai scavato i miei giorni in spogli sepolcri dove restano i corvi a perpetrare la condanna

Postato da 58aiegil
alle ore
13:30
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sabato, settembre 08, 2007
VORREI FRANTUMARE LE EMOZIONI SCHIACCIATE SOTTO IL PESO DELLA VITA RUBATE ALLA MEMORIA FINO A SCIOGLIERMI COME SALE IN QUESTO MIO MARE RITORNANDO A QUELLO CHE MI APPARTIENE RITORNANDO A TE ETERNAMENTE. 4 MANI KURTZ58 E GIRASOLE6
Postato da girasole6
alle ore
00:59
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venerdì, settembre 07, 2007
AL MIO ANGELO
Paulo Coelho
a TE che sai
Postato da kurtz58
alle ore
07:27
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giovedì, settembre 06, 2007
IL TRAGHETTATORE
Postato da kurtz58
alle ore
20:02
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mercoledì, settembre 05, 2007
AL MIO ANGELO Un guerriero sa che un angelo e un demone si contendono la mano che impugna la spada. Dice il demonio: "tu cederai. Non individuerai il momento giusto. Hai paura" Dice l’angelo: "tu cederai. Non individuerai il momento giusto. Hai paura". Il guerriero è sorpreso. Hanno detto tutti e due la stessa cosa. Poi il demonio continua: "lascia che ti aiuti" E l’angelo dice : " ti aiuto io " A questo punto, il guerriero avverte la differenza. Le parole sono le stesse, ma gli alleati sono diversi. Allora egli sceglie la mano del suo angelo. ( Paulo Coelho…..manuale del guerriero della luce ) dedicato a TE che sai
Postato da kurtz58
alle ore
22:05
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martedì, settembre 04, 2007
RITROVARSI IN UNA CANZONE ( IN PIEDI...NOMADI ) Di essere Dio Pensavo di esserci solo io Pensavo che il mondo Davanti a me fosse Un frutto amaro ma tutto mio pensavo che un attimo fosse eterno nel battito delle ali di un angelo solo mio Il piedi,in piedi Lo resterò,io resterò Senza voltarmi indietro Camminerò ,camminerò Ed ora che guardo Il mio volto allo specchio Mi accarezzo i capelli D’argento Ah,il tempo scorre e va via Non sa dire nessuna bugia Non sa chiedere scusa Né sa,cosa sia,cosa sia Ed ora che ho capito perché Tutto passa anche per me La ricchezza più grande che c’è È vivere Il piedi,in piedi Lo resterò,io resterò Senza voltarmi indietro Camminerò ,camminerò Il piedi,in piedi Lo resterò,io resterò Senza gettare un solo Istante mai più Mai più dormirò Ed ora che ho capito perché Tutto passa anche per me La ricchezza più grande che c’è È vivere Il piedi,in piedi Lo resterò,io resterò Senza voltarmi indietro Camminerò ,camminerò Il piedi,in piedi Lo resterò,io resterò Senza gettare un solo Istante mai più Mai più dormirò Mai più dormirò Il piedi,in piedi Io resisterò e resisterò Resisterò
Pensavo una volta
Postato da kurtz58
alle ore
08:22
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lunedì, settembre 03, 2007
La pallida luce della stella all'alba è il bacio d'addio della notte sulle guance fresche del mattino dagli occhi assonnati.
(R.Tagore)
Un saluto a Voi..che posate i Vostri occhi.
Postato da girasole6
alle ore
07:44
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domenica, settembre 02, 2007
Ho occhi di gesso A sgretolarsi Sotto il peso Del tuo liquido ricordo Ho gambe di legno A ticchettare Su travi di cuore impolverato Da gomitoli d’attimi Ho lingua di carta A frusciare Al sibilo di corde spezzate Che singhiozzano il tuo nome Ho istanti di sabbia A seppellirmi l’anima Che nessuna clessidra Potrà mai più rendermi