
Nome: Kurtz
CHIAMAMI PURE COME VUOI-IO SONO CHI DEBBO ESSERE
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Qui il tuo
Orologio

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62 del 7.03.2001
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DEA MATER

Guida all’opera.
Visione personale e mistica di essere supremo
Dio/dea…grande madre.
La figura centrale rappresenta l’entità suprema
Donna intesa come madre di tutto
Aquila intesa come regina assoluta
Il soggetto principale si staglia tra tre differenti colorazioni
Parte sinistra, colori tetri…rappresentazione del dolore che sa dare
Parte destra colori delicati…rappresentazione della pace che sa infondere
Parte centrale, bagliore rosso…la passione che sa scatenare
Le braccia spalancate a simboleggiare il volo,
inarrestabile e irraggiungibile verso le cime più alte
e ancora oltre,
oltre ogni umano limite.
Kurtz 08
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Kurtz
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giovedì, febbraio 28, 2008
Stanca la notte d'ombre avvolge i ricordi solo e lontano per mille strade impervie le braccia della sorte Contro alla morte con in mano il fucile volti di donne dolorosi sorrisi levigati da pianti Uomo e solo uomo alla fine del viaggio fine del mondo in un giorno d'Autunno incontro al mio destino
Postato da eufemiaG
alle ore
20:19
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giovedì, febbraio 28, 2008
BENVENUTA è con piacere che accolgo qui sulla riva del mio fiume , la nuova amica EUFEMIA G... benvenuta in questa bella compagnia e che anche le tue parole possano degnamente dare voce alle mie modeste immagini
Postato da kurtz58
alle ore
20:18
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giovedì, febbraio 28, 2008

attanaglia lacerando la
carne con ferocia...
giunge senza preavviso
inondando famelico le
viscere.
Esplosioni di afflizione e clamori
forti echeggiano oggi
acutamente nella stanza...
patisco infarcendomi di
curativi sperando nella fine
dell’inferno dentro questo
tunnel malefico.
sorridendo quando sento
vociferare palpiti
amorevoli di dolci
creature
solari.
al presentimento
percettivo di essere
costantemente accompagnata
da un vortice
inarrestabile e irruente.
Postato da Sungirl
alle ore
15:52
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giovedì, febbraio 28, 2008
Velo dell'anima Falsi ripiani della memoria -Chi ti fara' tacere Vibra la notte -Non ritorna la storia,
scende l'aria grama
a ricordare sogni
dispersi tra le nuvole
con finti libri e pagine strappate
Quando la voce chiama
e il cuore fuoriesce
dalle orecchie strappate-
sulle terre di Montezuma
si ferma il tempo
e il passo si disperde
ma non si spegne l'eco-
Postato da MarcoforEver
alle ore
14:22
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giovedì, febbraio 28, 2008
Ecco il violino incantatore che trascina nelle sue doci note l'anima. Ecco che riecheggia quando passeggi lungo la Senna, verso sera, tra la nebbiolina che il fiume crea. Lo ascolti, ti sembra lontano, eppur così vicino. When the music is over..... Grazie Guido per avermi ospitata qui.
Ancora qualche nota, e sembra di danzare assieme alle nuvole dispettose che nascondono e rifanno apparire la luce della luna. Una sinfonia di sensazioni, una sinfonia di emozioni percorrendo il Quai senza ben sapere dove condurrà quella musica di violino. Antichi valzer?, o divertimenti d'archi? Non è nota quella musica, e già la mente immagina un vecchio, col fazzoletto legato attorno al collo, i pantaloni larghi di velluto...un po' boemienne... Camminando si ode il solo rumore dell'acqua e le note del violino. Cammino cammino cammino e ritrovo quel sorriso che sembrava smarrito.
Postato da senzaluna
alle ore
13:36
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giovedì, febbraio 28, 2008
Immagine modificata da kurtz&parole di morfea Parto d'aliena anima Sconnetto le cellule -t’inchiodo le ali al muro del pianto-
ne faccio simulacro
del mio eterno ascendere
-sono lo strappo sulla carne
la venere nera
che ti soffia alchimie
nella gemma del tuo cuore
acido-
ti tracimo
sulle sparute vene
inebetite del mio veleno
-stramazzo sverginando
le tue novene
sanguinante mi divido
e ti stendo su velluti
funerei-
sono il parto dell’aliena tua notte
nel vomitarti
rancori
Postato da Morfea77
alle ore
12:06
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giovedì, febbraio 28, 2008
(da una poesia di Sungirl e immagine di Kurtz aggiungo il mio controcanto) Nascondo procaci labbra (Fiore di seta vermiglio Guardami. (Sei tu l’orizzonte) Dischiudo lo sguardo (Mi perdo ai fondali Ascoltami. (Sei tu la risacca) Ti incanterò chiamandoti amore (Nella malia della tua voce Taci. (Ti ascolto) Disseta l’arsura d’oasi deserta (Bevo del fresco tuo miraggio (Sungirl & Oliverangel)
in un vezzo solare
rassomigliante ad un bacio
respirando l'amore
che provo per te.
illumina i sensi
come a chiamarmi in schiocco
nell’ardente tuo fiato
che al mio viso soffi)
per osservarti smaniosa
aspirando ai tuoi occhi
finora lontani
bramandoli pertanto in me.
fra carezze di smeraldo
nell’ipnotizzare
distanze di vetro
ai tuoi lacci d’anelito)
compiendo con palpiti
d’ali agitate
impudico volo nel lento
levar del crepuscolo.
librerò d’incoscienza
con piume tenaci
confondendo il cielo
d’aurora nascente)
con baci lambiti su frutto dischiuso
donando gioia arroventando
la carne fasciata
da lussuriosa avidità.
coppa di carne alla bocca
fra epidermiche dune
disperdendoci al Ghibli
sorvolando i deserti)
Postato da OliverAngel
alle ore
03:55
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mercoledì, febbraio 27, 2008
NEL VENTO Rumore di remi che fendono il mare calmo, mentre il sole tramonta, piccola scialuppa silenziosa, lentamente si lascia avvolgere dalla nebbia, là , dove fiume e mare si incontrano. Tutto tace, volge lo sguardo triste oltre le spalle, il taciturno marinaio , come ultimo saluto al suo capitano, una lacrima gli solca il viso. Nei dorati riflessi di quel tramonto, la nave si staglia, e quel vento che ne gonfia le vele, i fratelli separa. Kurtz 08
Postato da kurtz58
alle ore
23:59
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mercoledì, febbraio 27, 2008

Postato da sognodiluce
alle ore
19:58
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martedì, febbraio 26, 2008
Strana psiche
(Per una donna eccezionale)
rintocca risvegliando
ore lente
bloccar d'immagne distinta
quel femmineo alato nome
vola...
ali di farfalle diamantate
vendonsi
e...
sussurri d'anima felicitati
udir
ombra tu sei accanto
miraggio animato
in notturni spazi
muovi passi vellutati
certezze coerenti
e...
taciturna osservatrice
scalfisci coltre riluttata
m'inviti
vieni
odi cor mio
pulsar d'amore
solleva sipario nel vento
così
tuo velo azzurro sospirerà
tremolante verità
in seducenti sinuose
tue movenze
dirò
con profumi d'aria
benvenuta dea
sospir d'amore!
Postato da ALFREDO1944
alle ore
08:51
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lunedì, febbraio 25, 2008
*kurtz Grida il mio nome Feroce come nuvola di vizio Sbocciandomi in corde Facendomi tua
sulla tua carne
che s’increspa di liquidità
-frammento che
discinto si scioglie in gola-
accarezzo le ombre
-amando silente
l’ondulare delle tue labbra-
sulle mani che erette
attendono il tuo potere
-mefistofelico piacere
d’allacciare alla lingua-
nell’assoluzione di notti
-dalle damascate emozioni
in parole di desiderio-
Postato da Morfea77
alle ore
14:55
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lunedì, febbraio 25, 2008
105 centocinque dove al buio della notte prende vita il sogno dove alla luce del giorno lo scopriamo realtà.
centocinque dove ancora vorremmo essere e dove certo ancora siamo.
centocinque dove i conti tornano impressi in quegli sguardi scanditi da quelle parole.
centocinque ora siamo .
Postato da kurtz58
alle ore
10:16
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lunedì, febbraio 25, 2008
Cerco nelle tane dei pensieri
schiavi e principi
dell'amore bianco
ora
che tutto è svanito
i frutti son mostri maligni
e
di rose lacrine i colori
nessuno piange
chè caduca la mente
a sollevar m'affanno
in aculei mortali penetranti
invita ormai...
rideran gli stolti
ma tu musa
profumo della fine
un ultimo respiro donami
stretta al petto mio
un bacio di sapore
così
a morire or m'avvio
in quel solco nero
dove strano è il seme
per soffio leggero
dei ricordi di nessuno
dispersi in sguardi
bruciati e sfamati
di albe assonnate
intanto musica mia
scolpito hai le note...
è l'epitaffio nel futuro infinito
così le bambole son cenci!!!
(La constatazione degli ultimi istanti, con quei resti di lucidità ti guardi attorno...)A.Genovese
Postato da ALFREDO1944
alle ore
09:22
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sabato, febbraio 23, 2008
PER alimentar pensieri (Dedicata) A.Genovese
vago
PIU' ansante percorro
tragitto
COSI'giungerti in cor
devo
POI biasimato ma scacciato...
intanto è detto
t'amo!
Postato da ALFREDO1944
alle ore
08:39
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giovedì, febbraio 21, 2008
Son del cielo prigionier
vagante
da non so quando
tra nubi e frastuoni
sono stato incatenato
senza reati esiliato...
Divulgano
i messaggeri del suono
uomo
sei condannato
basta scrivere
amore e pene
nel delirio delle stagioni...
Lasciatemi
liberatemi
imbracherò il paracadute
del sorriso
su quei fogli
ancora bianchi
giunger devo...
dopo
tra le stelle abbandonate
potrò migrare
per voi restando
il poeta dell amore!
(La constazione della vita in quel punto...)L Autore
Postato da ALFREDO1944
alle ore
08:28
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mercoledì, febbraio 20, 2008
Notte Di Strega By Kurtz Io sono nata Io sono dan-nata Io sono con-dan-nata Tre nodi selenici -StregaLunare-
A cavallo dell'equinozio
Ove con mutevole passo
Lasciai una lacrima di neve
Nelle mani fiorite della Luna
Al mio vagar per sentieri
In cerca dell'alba rosacea
Che mi ha vissuto ieri
Tra le lingue d'un rogo
Al canto della civetta
Che dimora nel corpo celeste
Di questa mia tenera pelle
Rivestita d'antico metallo
Aloni del mio vivere
Postato da StregaLunare
alle ore
23:12
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mercoledì, febbraio 20, 2008
Immagine Modificata da kurtz&parole di morfea [Soffio sulle tue labbra questo fuoco che intorpidisce trema, vibra spasmo nei miei pensieri nave senza vele solchi gli orgasmi e mi riprendi docile preda appesa al tuo sguardo intenso rappreso il sangue in membra attonite al solo vibrare di un attimo
infinito]
Postato da Morfea77
alle ore
14:23
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mercoledì, febbraio 20, 2008

hanno rubato notti d’esistenza
di un orco che nell’elisir annegava
giorni e concetti sino al crepuscolo.
sfamandosi senza compassione
come un animale giungeva saziando
la sua cupidigia trucidandomi.
elargire carezze ma solo seminare
dolenze smorzandomi con percosse
prepotenti suscitando terrore.
di vitalità frenava il suo sfizio di
assorbire nettari rivoltanti che lo
riducevano uno spugnoso carcame.
distante da memorie feroci
scrutando il mio esile bocciolo
che degnamente vola con un’ala sola.
Postato da Sungirl
alle ore
13:15
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mercoledì, febbraio 20, 2008
-kurtz- -rocrisa- Nubi di sale sciorinano Gocce di me Irrorando polvere di corpo indignato Vuoto ridondante Del nulla evanescente Con speranze sconsacrate Di pietà negata Ecco le mie pene!! Gustale dissetando Il terrore che intossica Le mie membra Chiedo venia!! Vagiti d’anima Inondano spazi Del tuo altare, tempio della mia defraudata innocenza. La mia vita Per pochi attimi Della tua follia….
-Guido Passini-
Fu un giorno di pioggia che le lacrime persero il loro corpo.
Fu un dì umido che l'anima venne sepolta da polvere di terra, ammantato da membrane d'acido salino il cuore si specchiò nel nulla ascoltando l'eco del vuoto.
voci d'ombra disegnavano geometriche paure su parentesi di cielo, annaspavo fra i fiumi di speranza, abortendo fragili tremori, la carne escrescenza dell'anima supplicava pietà.
Nessuna indulgenza per il corpo del peccato ogni pena chiede venia.
Il terrore si dissetava fra coaguli di scarlatti, purpurei sentieri tinteggiavano pareti di un venturo vacuo.
Tracciavo sulla roccia del destino con ungule ribelli rotaie di paura, nel cadenzar del respiro il desiderio smodato d'esistere.
Fu una notte di violento lacrimare il cielo che l'ugola smarrì la sua forza, gli occhi d'angelo orfani del verbo del cuore si spensero .
Avvolta in lenzuola spurie, fra le mura dell'ara del sacrificio e fra le mani della pazzia anche la paura morì.
Fu il tempo del non tempo che pose ghirlanda di morte su granelli di vita acerbi.
Postato da rocrisa
alle ore
08:33
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martedì, febbraio 19, 2008
LA NUOVA ALBA un raggio di sole filtra tra le ombre che celano il fiume, girasoli rialzano il capo e danno colore alla riva, una nuova alba si annuncia, nuova linfa ridà vita al guerriero stanco, in piedi colonnello.... in piedi per lei.

Postato da kurtz58
alle ore
22:27
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martedì, febbraio 19, 2008
Immagine modificata da kurtz&Parole di Morfea77 -Sgranarsi,come rosari tarpata e solenne -c’è l’eco e il fuoco corrode -nell’onda di quel mare
occhi accesi
come focolai votivi-
soffoco in carne
il diluvio in avvento
che scarnifica il tempio
lo circonda e lo umilia-
quell’anima sacra
che cerca rifugio
di fiori e di fuoco
incapace di vivere-
Postato da Morfea77
alle ore
10:16
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martedì, febbraio 19, 2008

socchiudendo
elevar timore
per argentea esserci
visione tua
rosso divieto
distanzia
Tu...
splendor vellutato
tra steli ritti
ergeti regina blu
in stellante rosa
io...
diroccato veteran
vetusto
tra colmi cedui
quercia morente
mirar soltanto...
(All'amore, alla vita, all'impossibile, a quelle volte possibili...)
Postato da ALFREDO1944
alle ore
08:16
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lunedì, febbraio 18, 2008
(Kurtz58 - Invito al suicidio) Abbandono la vita che mi ha stretto in cappio senza ritorno lasciandomi nuda di speranza e di luce Rinuncio alla vita crudele nemica dei miei stanchi e inutili giorni trascinati senza timone alla deriva dal vento Grido addio alla vita vinta da un peso che mi attanaglia la gola nell’ultimo rantolo di sguardi accecati dal buio -Maya-
Postato da GiardiniDiMaya
alle ore
19:01
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lunedì, febbraio 18, 2008
Immagine modificata da kurtz&Parole ad intrecciarsi di Morfea77&SilentHell Vorrei il frantumarsi di lui fra le mie labbra -ho il sale che copre ferite che mi gridano dentro e la loro pace non è mai finita- e non avrò altri sogni se non quelli che lo spillo appeso al cuore tiene con il sangue che sgocciola sul mio foglio di carne. Odo il tuo respiro su questa schiena che somiglia ad un autostrada di soli bagnati. Quanto male fa ora arrendersi credere ancora alle tue mani incise e al sangue che, come acqua vorresti io bevessi.