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DEA MATER

Guida all’opera.

 

Visione personale e mistica di essere supremo

Dio/dea…grande madre.

 

La figura centrale rappresenta l’entità suprema

Donna intesa come madre di tutto

Aquila intesa come regina assoluta

Il soggetto principale si staglia tra tre differenti colorazioni

Parte sinistra, colori tetri…rappresentazione del dolore che sa dare

Parte destra colori delicati…rappresentazione della pace che sa infondere

Parte centrale, bagliore rosso…la passione che sa scatenare

 

 

Le braccia spalancate a simboleggiare il volo,

inarrestabile e irraggiungibile verso le cime più alte

 e ancora oltre,

oltre ogni umano limite.

 

Kurtz 08

- commenti (41)

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By

Kurtz

 

Ottimizzato per l'uso con IE

mercoledì, aprile 30, 2008


dedica, haiga

HAIGA DEL NUOVO GIORNO

Prende colore

Rinasce girasole

Vive speranza

 

 

Kurtz 08

 


Postato da kurtz58
alle ore 14:07
commenti (6) da fare?

martedì, aprile 29, 2008


dedica

E TU NEI MIEI PENSIERI

( mi manchi )

Stavo guardando la pioggia

 Affacciato alla mia finestra

La musica invade la mia camera

A completare questa atmosfera strana.

 Guardavo giù, in fondo alla via,

 come se aspettassi di vederti apparire,

 non una parola, solo ascoltando.

Poi , senza un perché,

mi sono seduto al mio pc,

e tu sei qui.

 

 

Kurtz 08

 


Postato da kurtz58
alle ore 13:47
commenti (6) da fare?

martedì, aprile 29, 2008


S o p r a    T u t t o

 

Ha ricami eccellenti sui fianchi
e fra le giunture che dolgono

Ha una maschera in viso
poichè non ama i riflessi

Ed ha atteso per giorni
scandendo le ore

Ora è lì
ed il cerchio si chiude


Postato da princess06
alle ore 00:04
commenti (1) da fare?

lunedì, aprile 28, 2008


introspettiva, 4 mani, voce alla immagine, poesia intima

la_sua_pace
 
Seduta in contemplazione al fiume
annego i pensieri più disingannati
come fossero foglie leggere che il
vento spazza via dopo un’esistenza.
 
Volano davanti agl’occhi miei come
fossero ricordi si staccano dai rami
d’alberi robusti ma ormai secchi
ove inizialmente vi erano frutti folti.
 
Osservo questa metamorfosi interiore
specchiandomi nel fondo di un torrente
ascoltando silenziosamente il fruscio
delle fronde come fosse un battito d’ali.
 
-Vivo nel gorgoglio di questo canale
aspettando una nuova cascata di vita-
 
parole di Sungirl-immagine di kurtz58


Postato da Sungirl
alle ore 14:32
commenti (2) da fare?

lunedì, aprile 28, 2008


CARONTE

 

Io sono Caronte il traghettatore

Vi porto o dannati nel regno di Ade

Il fiume Acheronte ogni di attraverso

Venite o morti altra riva vi attende.

 

Son psicopompo controllo pedaggio

Onori funebri il lascia passare

Sotto la lingua vi cerco moneta

Prendete posto tra poco si parte.

 

Erebo e Notte son miei genitori

Paure umane mi han fatto fratelli

Vendetta e il destino vecchiaia e l’inganno

Discordia e il sonno la morte e sarcasmo.

 

Io sono caronte il traghettatore

Le nebbie del fiume io vado a varcare

Pagate il pedaggio o miei passeggeri

O per cento anni vi lasciao vagare.

 

 

Kurtz 08

 


Postato da kurtz58
alle ore 11:15
commenti (2) da fare?

domenica, aprile 27, 2008


voce alla immagine

Dea Mater
ti ho visto scender qui
per dar ristoro all'arsura
di chi ogni cosa ha perso...

E apparir a me
spirito sempiterno
del cerchio che si chiude
-fremito della goccia tenera d'aurora
 a levarsi sul mar come soave respiro
 sulla curva d'un orizzonte ignoto

[Qualcosa d'impercettibile]
in sospensione aerea.
 a vibrar  oltre i vetri opachi
di cio che mai è successo


 Dea Mater
acetta questa prece
e tendimi le mani oltre la soglia delle assenze
-li ove soffia il vento sul limite del cielo
e il pensier mio traccia una primavera
dentro un palpito d'aria....

Io vivo
nell'anima del tempo
che modella le ore d'un giorno a venire
scritto con l'inchiostro del mio pianto
sul filo d'un fumo in risalita
ed è già un riflesso
d' alba non ancora scattata
sul livello degli occhi

Dea Mater
intona or il tuo canto
con l'alito dello specchio
-perchè ancor attendo la percezione dell'istante
inciso col tuo nome

-ove -

dopo la fine è un inizio
e tu sei il dio che cerca di scandirlo
in quel  nulla dove l'orma dell'ombra
   poggia  sulla parete d'un muro
nella sua fuga verso l'infinito

Potrò alfin vederti
nel sospiro dell'erba
[fotogramma d'aldilà]
a dirmarsi dal fondo d'un abbisso...


-in cui si riflette cio' che non s'è compiuto
fino a bruciare l'incenso sull'ara  dell'illusione


[ increspatura  fatua]

di sogni dissolti come cera
---sul tuo viso morto.

*

Carolina Parrilla

da un' immagine di Kurtz 07


Postato da sognodiluce
alle ore 11:47
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domenica, aprile 27, 2008


haiga

HAIGA DI SANGUE

Mani grondano

Dove vado non serve

Ti lascio cuore

 

 

Kurtz 08

 


Postato da kurtz58
alle ore 09:01
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domenica, aprile 27, 2008


Offerta

In offerta tradotta
tra il rosa di rosa
e il rosa di pelle
 
c'è lei
 
che ti guarda
muta
senza sorriso
t'offre i seni per l'avida bocca
tua
mentre vorrebbe sentirti
parlare


Postato da princess06
alle ore 00:51
commenti (2) da fare?

sabato, aprile 26, 2008


immagini e parole

ADE

Di Zeus son fratello

magari non bello

Persefone mia sposa

sulla riva riposa.

 

Varcate il mio regno

orsù fatevi il segno

Caronte mio amico

 vi ci porta se lo dico.

 

Crociera sul fiume

al chiaro di lume

la casa di Ade

è sull’altra riva

vi lascia speranza

turista che arriva.

 

 

Kurtz 08

 


Postato da kurtz58
alle ore 13:13
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venerdì, aprile 25, 2008


introspettiva

CHI SBAGLIA PAGA

Era di aprile, ricordo i colori

scorrevi al mio fianco, eppur non parlavi.

Era di aprile, e senza un motivo

tu lo sapevi, ma mi abbandonavi.

Era di aprile, eppur lei ci amava

sei parte di me, per quello tacevi.

Era di aprile, la serpe rideva

 non ero con lei,vedevi il peccato.

Di nuovo è aprile

e la taglia è rimasta

avrà te perdonato

mentre io pago ancora.

 

Kurtz 08

 


Postato da kurtz58
alle ore 14:04
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giovedì, aprile 24, 2008


ospite

SU INCIPIT DI  ROCRISA

Kurtz è come un fiume… lento e dolce, tortuoso e veloce e sa trascinarti sulla sua sponda celandoti fra la nebbia dei suoi pensieri,( rocrisa)



Kurt..è un luogo…ampio come l’immenso cielo..che si rispecchia sulle acque del mondo
Kurtz…è uno e nessuno ma è sempre fedele a sé stesso.

Non aggiunge uno iota al suo destino.
Si sottrae alle brume risalenti…all’abbraccio delle ombre discendenti va incontro a mani disarmate di menzogna…Kurtz è l’ultimo Caronte a traghettare sogni all’altra riva…ti accoglie
anche senza bagaglio,
senza il tuo lasciapassare…
senza zaini e senza tesserino, Kurtz…è un dio delle larghe braccia…
Contiene immense beatitudini trasferite riversate su angoscianti tele…è quello il suo lasciapassare..sono le sue tele i suoi innumerevoli volti..Kurtz è un’anima che langue..sul fiume cheto e torbido..in attesa di rovesciarsi nell’alveo del Mare…
E lì trovare pace…
Forse….

Aphrodite


Postato da kurtz58
alle ore 20:17
commenti (4) da fare?

giovedì, aprile 24, 2008


voce alla immagine


Sarà l'ultimo respiro


pacem- kurtz -


Lingue di fuoco

m'ammantano i pensieri

 

- si veste di cenere la carne -

gli occhi del diavolo

sono una linea diretta

con il passato

e rimembro

erba d'inverno

penetrare

gli anfratti tremanti

l'insana voglia

invedermi il cuore

fiero e vincitore

sono trofeo di battaglia

- è un gladio 

che recide il respiro 

il tuo cammino deciso

- è un filo di seta

che avvolge l'ugola

la vergogna d'anima

nel calpestare i passi tuoi

il cielo - giudice -

m'ha condannata

sentenza ha voluto

un velo nero

a vestirmi a lutto. 


Postato da rocrisa
alle ore 14:10
commenti (2) da fare?

mercoledì, aprile 23, 2008


haiga

Nel sole gira
ottenebrando i sensi
la femme fatal

.:.


Postato da ariadipoesia
alle ore 10:14
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martedì, aprile 22, 2008


haiga

HAIGA DI ATTESA

Tenue ricordo

Sfocato ancor appare

Presto rivivrà

 

 

Kurtz 08

 


Postato da kurtz58
alle ore 22:30
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martedì, aprile 22, 2008


voce alla immagine



A te ... Sovrano dei cieli


dannata- kurtz -

Pettino i pensieri

controcorrente

risalendo in apnea

fra le vene arse del tuo respiro

 - come pesco d'autunno

 cadono le certezze senza te -

remo inquietitudine

battezzando l'aria

che m'accarezza il viso

traccio il perimetro

del dolore

 

e arresto lo sguardo

nell'area del cuore

che parla di te

spoglia

come un ramo di visciola

in inverno

denudo l'anima

nel silenzio

increspando parole

fra i nodi di capelli

chiusi in un pugno

urla silente

sgorgano dal ventre

vergine di te. 


Postato da rocrisa
alle ore 11:45
commenti (2) da fare?

martedì, aprile 22, 2008


Calore

dove nasce il calore

cela la notte il tuo sentire


Postato da princess06
alle ore 00:07
commenti (1) da fare?

lunedì, aprile 21, 2008


dea mater

Biografia di Kurtz

 

Kurtz nasce a Lodi il  28 gennaio del 1958 .Amante della musica e  dei bei film anche se non si definisce un amante della tv, tranne nei momenti in cui gioca la juventus, sua grande passione.

 

Conosciuto da tutti con il nick Kurtz tratto dall’omonimo personaggio di Apocalypse now, un capolavoro di Coppola ispiratosi al libro “heart of darkness” di Conrad, dove kurtz è una figura misteriosa, uno spirito oscuro, e la sua caratteristica fondamentale è il linguaggio, straordinario potere soggiogatore legato alla sua eloquenza, prima di essere una figura reale Kurtz è una parola.

Ma per capire fino in fondo il suo potere vi è la necessità di approfondire il suo pensiero, ovvero tutti quei fili che lo portano ad essere la persona che è… decisa e determinata.

 

Il suo travaglio filosofico è stato influenzato da Nietzsche e schopenhauer, dal primo partorì l’esaltazione del terrestre, del corporeo fino alla figura del superuomo, espressione e incarnazione della volontà della potenza, superuomo è colui che vince tutte le repressioni morali e sociali, sottolinea l’opposizione tra corpo e anima, poiché l’espressione dell’eterno conflitto tra bene e male è insanabile, per superare tutto ciò il superuomo si radica nella terra rifiutando ogni giustificazione della vita che non venga dalla vita stessa, importante è “ così parlò Zarathustra” considerato dal colonnello la sua bibbia.

 Dal secondo partorì il pessimismo, per Schopenhauer  la volontà è irrazionale e tutto ciò che noi consideriamo ordine e armonia è illusione, la volontà in quanto desiderio di qualcosa è privazione e di conseguenza dolore, ma nel momento in cui questo oggetto viene raggiunto, la soddisfazione è momentanea e subentra subito la noia, quindi l’esistenza non è altro che un’altalena fra i due mali: la privazione e la noia, l’esistenza è infelicità, e Schopenhauer affermò : Se ad un Dio si deve questo mondo, non vorrei mai essere quel Dio, l’infelicità che vi regna mi strazierebbe il cuore.

Dalla vita ha acquisito una dote fondamentale che lo rende un uomo vero con le sue debolezze e con le sue incertezze: l’umiltà.

Uomo forte e tenace, debole e dolce allo stesso tempo e chi non lo     conosce bene si sorprenderà di questa definizione, ma il colonnello sa avvolgere con la sua irruenza e sa toccarti l’anima con la sua vulnerabilità.

 

I suoi scritti di sicuro saranno poco incisivi ma ciò che rende grande questo artista sono le sue immagini, veri e propri capolavori.

 

Immagini in cui penetri cercando di individuare l’anima del creatore e invece  scopri  la tua, possono  essere definite forti e lugubre ma se si osservano dalla giusta angolazione si sente vibrare il pensiero del Colonnello, si sente palpitare il suo cuore e il suo respiro nel crearla.

 

Nella sua gallery possiamo trovare tantissime immagini ma credo che quella che impersona la sua grandezza è Dea Mater, immagine definita inquietante e invece se la si osservi bene si noteranno i punti di forza che l’hanno generata: il suo carattere plasmato nelle sfumature dei colori, la sua determinazione nella testa d’aquila e la sua furbizia nella posizione assunta dal corpo.

 

 Credo che ogni opera sia una creatura a nostra immagine e somiglianza e Kurtz ha questo potere, lui riesce a dire tanto, spesso tutto, con le sue immagini, è la sua anima che ci dona, il suo lato più profondo, quello che ognuno di noi nella vita reale tiene ben celato ma nella libertà di espressione non si ha paura di mostrarsi nel proprio intimo e si intaglia il nostro essere nei modi a noi più congeniali, chi lo fa con le parole, chi con i gesti e chi con le immagini.

 

Kurtz è come un fiume… lento e dolce, tortuoso e veloce e sa trascinarti sulla sua sponda celandoti fra la nebbia dei suoi pensieri, un uomo che mimetizza i suoi sentimenti, i suoi desideri e capace di emozionarti con l’immagine di una semplice rosa.

 


Postato da rocrisa
alle ore 21:24
commenti (2) da fare?

lunedì, aprile 21, 2008


haiku, haiga

HAIGA TRANQUILLO

Fiume silente

Colori si specchiano

Pace vi regna

 

 

Kurtz 08

 


Postato da kurtz58
alle ore 09:57
commenti (2) da fare?

domenica, aprile 20, 2008


Addobbare ampiamente affreschi argentati

avverto aumento agitato affascinante

amalgama antidoto astensione astiosa

animar anticaglia astralità annuvolata

annoiandomi avanzamento astinenza arpionata

anchilosarmi agiatamente arrampicando arrendevoli

augelli adorabili albergati apparecchi

annichiliti anoressici annunciatori ancestrali

astanti arnesi, affascinanti aneliti

assordanti attendono auguri avveduti

addio assaggiato amuleto antalgico

arricchito anomalo antefatto adombrato

affanno alacre avvolto aleggiando

anonimo amor aruspice ambiguitato!

 

 

Tautogramma con 4 mesostici.(letti in sequenza si otterrà un periodo che emana luce)

Il vostro misterioso autore 


Postato da ALFREDO1944
alle ore 19:01
commenti da fare?

domenica, aprile 20, 2008


riflessione

 

BOLLE DI SAPONE

Alla fine , il gioco, ci logorerà entrambi,

ci cercheremo per ritrovarci sparsi altrove ,

ci saremo persi stupidamente,

come bolle di sapone


Postato da kurtz58
alle ore 12:04
commenti (1) da fare?

domenica, aprile 20, 2008


voce alla immagine


Er diablo en cuerpo

dea mater- kurtz -


È giorno,
il sole pur nascondendosi fra qualche nuvola capricciosa colpisce il mare di fronte e i suoi raggi si riflettono in questa camera sterilizzata.
Lo sguardo segue la monotonia delle onde infrangersi sugli scogli, distrattamente una mosca prova a catturare l’attenzione ma i pensieri sono già oltre l’orizzonte
- “ Chissà se esiste un luogo giusto ? “ –
domanda sciocca e infantile…
Conto le barche del porto per ogni lacrima che perdo, suonano malinconia le corde dell’anima ma non suoneranno mai arresa.
Sono 391 lune che lotto, sembra contro i mulini al vento, i respiri sembrano aborti di preghiere mentre dentro sento di essere una piccola formica che lentamente arranca su una foglia di speranza.

È giorno,
eppure non vedo un solo segmento di luce, solo nebbia ad oscurare un cammino incerto, solo parole che tremano di conforto, e ritorna il dolore a grappoli come quella notte piangendo supplicavo basta e il cielo si annullò nel buoi lasciandomi nelle mani del diavolo, oramai hai saggiato la mia carne, oramai… oramai non spero più e sento la cattiveria divorare l’ossigeno del sangue…
“ ti appartengo lo so… e voglio fare un patto con te ! “
un grido silenzioso che si propaga all’infinito fino alle viscere della terra, m’hai braccato rubando la serenità dei sogni … ora sarò il tuo incubo…
“non è follia questa, sono una pedina del tuo disegno, m’inchino al tuo volere… sarò cattiva e calpesterò ogni fiore sotto i miei passi, reciderò le ali ad ogni avvoltoio che vorrà saziarsi fino a ridurmi a carcassa, ti strapperò il cuore a morsi come già hai divorato il mio.”

È giorno,
sale la gramigna della paura, avvolge ogni piccolo ricordo… è questa paura che narra il crocevia di attimi vermigli, vorrei essere una foglia di pesco nascere in primavera e morire in autunno…vorrei...vorrei…vorrei… e invece vedo il sorgere di un giaciglio di garofani adagiato su soffice terra e ciliegio d’annata levigato.
“ parlo con te… non celarti fra le fronde delle tua fiamme… mi vendo a te per un respiro in più… non parli ?... parla? … cos’è hai sentito la cattiveria che veste questo cuore ? … è merito tuo… ho bevuto il tuo fiele… gli occhi sono di ghiaccio e lo sguardo di fuoco…”.

È giorno,
nonostante le albe sembrano rattoppi del domani e non riesco a ricucire gli strappi, il tempo svuota la clessidra e batte il nulla, sono pronta a digrumare ogni lingua di fuoco, a vestirmi di metallo e ardere ogni filo dell’inquieto vivere, e sarò un campo di battaglia tra rossi e bianchi, come i guelfi e i ghibellini e alla fine sarà la mia voce a tuonare e le lacrime a irrorare le tue fiamme e a ucciderti.
“ che ne sapete voi che leggete… sento la vostra indignazione salire al cielo… quel cielo che scruto sempre meno oramai… ho l’eco delle grida che mi violentano… i dolori che palpitano alla sorgente che deve dissetare vita”
“ voi che avete tempo… battetevi il petto… io non credo più”
“ voi che avete fiato… pregate… non ho più voce”
“ voi che aguzzate di vista… perdetevi ancora nei tramonti… io non vedo più”
Silenzio ascoltate lentamente questo nulla avvolgere l’aria d’aprile… chiudete gli occhi e liberate il cuore … sentirete un rumore sordo sprofondare nel mare… non esiste vita senza male e non esiste male senza bene.
Ho parlato con Dio nelle notti senza luna e mi ha sussurrato che la grazia di ogni uomo sta nel chiedere perdono.
Ho perdonato… Vi giuro… lo sconfinare della seta, lo strappo selvaggio dei petali, ho inghiottito respiri non miei… vane lacrime hanno provato a nettare ma questo sortilegio è scattato…
“ io t’appartengo… sarò la costola donna del diavolo… nell’attesa che gocce di speranza incendiano cellule indiavolate e se piangerò … bruciami…fammi male… voglio pensare male… cambio strategia dopo 391 lune e mai una sola stella a illuminare questo cammino”.

È notte,
ho segato i miei pensieri e impiccato i miei perché… ho asfissiato il verbo del cuore, smarrita sono un fantasma errante di questa vita in ripida discesa e le lacrime saranno il mio letto.
I sogni sono come gli orizzonti meravigliosi da guardare difficile da toccare quando si ha er diablo en cuerpo.


Postato da rocrisa
alle ore 11:50
commenti (1) da fare?

domenica, aprile 20, 2008


haiga

HAIGA DEL MAR MOSSO

Come alta marea

Pensieri tuoi irrequieti

Le onde portano

 

Kurtz 08

 


Postato da kurtz58
alle ore 11:36
commenti (1) da fare?

domenica, aprile 20, 2008


voce alla immagine


... e poi il nulla

bianco- kurtz -

Origami di pensieri

smarriscono

i tratti del domani

Sono finestre di nebbia

questi orizzonti lontani

Si veste di silenzio

l'ugola attonita

S'ammanta di nulla

lo sguardo tremante

Spira il cuore

fra braci di un tempo beffardo

Danza l'anima

fra note d'inquietitudine

Strappo i sogni

in coriandoli umidi

e ascolto lai singhiozzare d'arresa. 


Postato da rocrisa
alle ore 11:28
commenti (1) da fare?

domenica, aprile 20, 2008


Freddo Piacere

Attraverso le sue mani, ingigantiva il corpo e ricercava negli anfratti, quanto di esso le fosse sfuggito, se così si può dire. Creava arabeschi, dise